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alleluia

uno spazio per comunicare
October 11

Milano dal centro alla periferia

Un'occasione una amicizia alcune foto e tanto di più che raccontare non so... Grazie a "Tino" e grazie al viaggio che ho fatto fuori di me ma anche dentro di me...
alle
September 14

Un post nuovo...

Il posto è vecchio e un po' polveroso, dopo più di un anno ma, ritornarci è piacevole la possibilità di comunicare  e comunicarsi per me è bella un piccolo regalino per me e per chi leggerà con il ricordo di chi l'ha interpretata con potenza e simpatia (Luciano Pavarotti):

 

Nessun dorma! Nessun dorma!
Nessun dorma! Nessun dorma!
Tu pure, o Principessa,
Nella tua fredda stanza
guardi le stelle che tremano
d‚amore e di speranza!

Ma il mio mistero e chiuso in me,
il nome mio nessun sapra!
No, no, sulla tua bocca lo diro,
quando la luce splendera!
Ed il mio bacio sciogliera
il silenzio che ti fa mia!

ll nome suo nessun sapra
E noi dovrem, ahime! Morir! Morir!

Dilegua, o notte! Tramontate, stelle!
Tramontate, stelle! All‚alba vincero!
Vincero! Vincero!
 

August 21

riprende la vita di questo blog

dopo l'avvio del blog su splinder che ha avuto quasi 400 accessi in poco più di dieci giorni, e il nuovo nato ha avuto più cure di questo blog, mi accingo a riprendere il cammino di questo blog ma vorrei diuversificare i due blog: idde suggerimenti sono bene accetti!
a prestissimo
alleluja!
 
August 08

ri-flettere

ed eri muto

contando pensieri

e perché

girandoli e rigirandoli

senza un filo o un bandolo

che li dipanasse

 

e se  sentimento

trafisse un dì

ora non già

non più

senza dolore

senza ricordo

August 05

poeta

Inventi ancora

le formule segrete

che fan parlare le cose

 

inventi sempre

lo sguardo intimo

che sussurra della vita

 

cerchi tra i raggi del sole

l’essenza incantata

che rende unica questa sera

 

prendi per mano ogni creatura

seguendo un sentiero o una traccia

che s’asconde tra le stelle e le nubi

libano contro la follia

05 Agosto 2006 - 09:10
 
tra i sassi e le bombe
tra i sogni e gli inganni
tra la morte e la vita
gli occhi non vogliono vedere
il cuore non vuole sentire
la luce spenta nell'occhi
il grido soffocato nelle bocche
dei bimbi
ci sarà pace....
July 14

un saluto alla nonna

Mentre il mondo era occupato nella dolce follia del pallone
la mia nonna all'etrà di 83 anni è morta
Grazie a lei per il bene che mi ha voluto,
per il fatto di avermi aspettatto ed avermi salutato con uno sguardo
Beh un grazie per aver rimandato per 22 anni la morte
per aver amato la vita con tenacia e determinazione
Ciao Nonnina
June 29

un ciao

alzo la mano accennando un saluto
agli amici che mi amano
con un senso di stupore e meraviglia
 
avere amore è sempre un miracolo
di preghiera e sospiro
mai come dovuto
 
amici che riempite questa sera
di pensieri e ricordi
come il cielo s'empie di stelle
 
June 26

Si fa per dire...

Si fa per dire ... il racconto di una storia che è durata due settimane, di una sfida, i un gruppo di ragazzi che hanno creduto nelle proprie capacità nel proprio essere protagonisti. Il C.R.E. a Campoli la favola dei bambini e dei ragazzi, che sotto il sole hanno scritto pagine di Comunità. Si è stato faticoso, la coscienza delle responsabilità è stat alta ma nessuno si è fatto male seriamente, tutti si sono divertiti e ciò mi fa felice.
Grazie atutti!!!!
June 11

parole ...

Ascoltare le parole e il loro suono
una magia di incanti
da meter li come cosa scontata
senza troppo valore
ed invece tra il certo e l'incerto
tra le mille cose
il richiamo hanno del senso e del giusto
della vita  non di come sembra
ma di come viene narrata
 
 
Fulvio
June 07

proverbio

Tra il dire
e il fare
non ci stà
di mezzo il mare
ma il cominciare
 
 Quante volte un inizio è rimandato a stagioni migliori, quanto mi sta comoda l'arte del rimando... un nuovo inizio mi sta sempre dinanzi ...
 
Ciao a tutti Fulvio
May 29

tra il sogno e il riveglio

si appare e scompare

si gira e rigira

la danza ha quattro passi

uno verso ogni dove

parli e non parli

sorridi e piangi

ti senti vicino e lontano

ora che tra notte e mattino

distinguere non sai

May 25

Preghiera del Cybernauta

Preghiera del Cybernauta
Signore, avevo voglia di viaggiare e di incontrare tanti fratelli e
Tu me ne hai dato la possibilità... Grazie!
Fa o Signore che i miei viaggi raggiungano sempre la loro meta: l' Amore.
Se incontrerò nuovi amici, camminerò gioiosamente con loro incontro a Te.
Se incontrerò delle persone che ti hanno smarrito cercherò di illuminarne la via del ritorno.
Se mi ascolteranno godrò con loro, se non mi ascolteranno, pregherò per loro.
Fa o Signore che Internet, questo potente mezzo di comunicazione sociale,
aiuti la Chiesa a fare di tutti i popoli un popolo solo: la Tua Famiglia.


suor Carla Plotegher
May 15

Giaculatoria

Signore mio tu lo sai
senza di Te combino solo guai.

May 10

poesia al tramonto

pochi pochi sanno nel giusto e nell'inganno
menar vanto o disillusione
tutti tutti sanno star dietro alla televisione
per noia o disinteresse
alcuni alcuni sono andati via senza che alcuno lo dicesse
io io sto qui godendo l'ultimo raggio di sole
May 05

Poesia per chi sa sempre ricominciare

Se il tuo respiro ti dice che ci sei

se i tuoi occhi vedono il gioco dei raggi di sole ancora

prendi la vita ancora come ti viene prendi quello che ti da,

prendi quello che ti va

prendilo con delicatezza come carezza sugli steli di grano

prendilo come cosa che se ne va

prendilo con tranquillità,

prendilo senza serietà

un giro di giostra

e una serie di passi tra le onde del mare

prendi e va

April 16

Gesù cammina ogni giorno sulle strade del mondo ...
ogni tanto lo riconosciamo...
April 10

traduzione in francese di una poesia a cura di un mio amico : Riccardo Venturi

peNSEES

 

Un carousel

encore un joli carousel

 

le sonnet sonnera

à la fin de la course

 

un arrêt

face à l’éternité

 

pour moi, n’étant que peu

pour moi, couvert de poussière

 

il suffira se réchauffer encore au soleil

il suffira un simple geste ou un salut

 

de la part de ceux que j’aime

au deçà ou au delà des choses

April 06

da una letera di Don Andrea Santoro

Qualche giorno prima di rientrare in Italia, nell'ora della visita in chiesa si è presentato un folto gruppo di ragazzi piuttosto vocianti e rumorosi. Ci sono abituato: per ottenere silenzio e rispetto basta avvicinarsi, ricordare loro che la chiesa è, come la moschea, un luogo di preghiera che Dio ama e in cui si compiace. Un gruppetto di 4-5 ragazzi, sui 14-15 anni mi si sono avvicinati e hanno cominciato a farmi domande: «Ma sei qui perché ti hanno obbligato?». «No, sono venuto volentieri, liberamente». «E perché?». «Perché mi piace la Turchia. Perché c'era qui una chiesa e un gruppo di cristiani senza prete e allora mi sono reso disponibile. Per favorire dei buoni rapporti tra cristiani e musulmani…». «Ma sei contento?» (hanno usato la parola mutlu che in turco vuol dire felice). «Certo che sono contento. Adesso poi ho conosciuto voi, sono ancora più contento. Vi voglio bene». A questo punto gli occhi di una ragazza si sono illuminati, mi ha guardato con profondità e mi ha detto con slancio: «Anche noi ti vogliamo bene». Dirsi «ti vogliamo bene», dentro una chiesa, tra cristiani e musulmani mi è sembrato un raggio di luce.

April 03

Fiducia

"Il senso profondo della nostra vita sta nell'accogliere l'amore di Dio, del Cristo, dello Spirito Santo. Da una tale fiducia, non può forse scaturire tutto?"
Frére Roger di Taizè
March 29

Preghiera a Cristo di Giovanni Papini

"Gesù, sei ancora, ogni giorno, in mezzo a noi. E sarai con noi per sempre. Vivi tra noi, accanto a noi, sulla terra ch'è tua e nostra, su questa terra che ti accolse fanciullo tra i fanciulli e giustiziabile tra i ladri; vivi coi vivi, sulla terra dei viventi che ti piacque e che ami, vivi d'una vita non umana sulla terra degli uomini, forse invisibile anche a quelli che ti cercano, forse sotto l'aspetto d'un Povero che compra il suo pane da sé e nessuno lo guarda. Ma ora è giunto il tempo che devi riapparire a tutti noi e dare un segno perentorio e irrecusabile a questa generazione.

Tu vedi, Gesù, il nostro bisogno; tu vedi fino a che punto è grande il nostro grande bisogno; non puoi fare a meno di conoscere quanto è improrogabile la nostra necessità, come è dura e vera la nostra angustia, la nostra indigenza, la nostra disperazione; tu sai quanto abbisogniamo d'un tuo intervento, quant'è necessario un tuo ritorno. Sia pure un breve ritorno, una venuta improvvisa, subito seguìta da un'improvvisa scomparsa; un'apparizione sola, un arrivare e un ripartire, una parola sola nel giungere, una parola sola nello sparire, un segno solo, un avviso unico, un balenamento nel cielo, un lume nella notte, un aprirsi del cielo, un risplendere nella notte, un'ora sola della tua eternità, una parola sola per tutto il tuo silenzio.

Abbiamo bisogno di te, di te solo, e di nessun altro. Tu solamente, che ci ami, puoi sentire, per noi tutti che soffriamo, la pietà che ciascuno di noi sente per se stesso. Tu solo puoi sentire quanto è grande, immisurabilmente grande, il bisogno che c'è di te, in questo mondo, in questa ora del mondo. Nessun altro, nessuno dei tanti che vivono, nessuno di quelli che dormono nella mota della gloria, può dare, a noi bisognosi, riversi nell'atroce penuria, nella miseria più tremenda di tutte, quella dell'anima, il bene che salva.

Tutti hanno bisogno di te, anche quelli che non lo sanno, e quelli che non lo sanno assai più di quelli che lo sanno. L'affamato s'immagina di cercare il pane e ha fame di te; l'assetato crede di voler l'acqua e ha sete di te; il malato s'illude di agognare la salute e il suo male è l'assenza di te. Chi ricerca la bellezza nel mondo cerca, senza accorgersene, te che sei la bellezza intera e perfetta; chi persegue nei pensieri la verità, desidera, senza volere, te che sei l'unica verità degna d'esser saputa; e chi s'affanna dietro la pace cerca te, sola pace dove possono riposare i cuori più inquieti. Essi ti chiamano senza sapere che ti chiamano e il loro grido è inesprimibilmente più doloroso del nostro".

“Sei venuto, la prima volta, per salvare; nascesti per salvare; parlasti per salvare; ti facesti crocifiggere per salvare: la tua arte, la tua opera, la tua missione, la tua vita è di salvare. E noi abbiamo oggi, in questi giorni grigi e maligni, in questi anni che sono un condensamento e un accrescimento insopportabile d'orrore e dolore, abbiamo bisogno, senza ritardi, d'esser salvati! Se tu fossi un Dio geloso e acrimonioso, un Dio che tiene il rancore, un Dio vendicativo, un Dio solamente giusto, allora non daresti ascolto alla nostra preghiera.

Perché tutto quello che gli uomini potevan farti di male, anche dopo la tua morte, e più dopo la tua morte che in vita, gli uomini l'hanno fatto; noi tutti, quello stesso che ti parla insieme agli altri, l'abbiamo fatto. Milioni di Giuda ti hanno baciato dopo averti venduto, e non per trenta denari soli, e neppure una volta sola; legioni di Farisei, sciami di Caifa ti hanno sentenziato malfattore, degno d'esser rinchiodato; e milioni di volte, col pensiero e la volontà, ti hanno crocifisso; e un'eterna canaia di fecciosi esaltati t'ha ricoperto il viso di saliva e di schiaffi; e gli staffieri, gli scaccini, i portinai, la gente d'arme degli ingiusti detentori d'argento e di potestà ti hanno frustato le spalle e insanguinata la fronte; e migliaia di Pilati, vestiti di nero o di vermiglio, e usciti appena dal bagno, profumati d'unguenti, ben pettinati e rasati, ti hanno consegnato migliaia di volte agl'impiccatori dopo averti riconosciuto innocente; e innumerevoli bocche flatulenti e vinose hanno chiesto innumerevoli volte la libertà dei ladri sediziosi, dei criminali confessi, degli assassini conosciuti, perché tu fossi innumerevoli volte trascinato sul Teschio e affisso all'albero con cavicchi di ferro fucinati dalla paura e ribattuti dall'odio".

"La grande esperienza volge alla fine. Gli uomini, allontanandosi dall'Evangelo, hanno trovato la desolazione e la morte. Più d'una promessa e d'una minaccia s'è avverata. Ormai non abbiamo, noi disperati, che la speranza d'un tuo ritorno. Se non vieni a destare i dormenti accovati nella melma puzzante del nostro inferno, è segno che il castigo ti sembra ancor troppo corto e leggero per il nostro tradimento e che non vuoi mutare l'ordine delle tue leggi. E sia la tua volontà ora e sempre, in cielo e sulla terra. Ma noi, gli ultimi, ti aspettiamo. Ti aspetteremo ogni giorno, a dispetto della nostra indegnità e d'ogni impossibile. E tutto l'amore che potremo torchiare dai nostri cuori devastati sarà per te, Crocifisso, che fosti tormentato per amor nostro e ora ci tormenti con tutta la potenza del tuo implacabile amore".

March 14

Amore

Da un testo di K. Wojtyla desunto dal dramma Fratello del nostro Dio.

Un personaggio si trova di fronte ad un quadro di Cristo Ecce homo e dice:

 

Sei tuttavia terribilmente diverso da Colui che sei.

Ti sei affaticato molto per ognuno di loro.

Ti sei stancato mortalmente.

Ti hanno distrutto totalmente.

Ciò si chiama  Carità

 

Eppure sei rimasto bello,

Il più bello dei figli dell’uomo.

Una bellezza simile non si è mai ripetuta.

O, come difficile è questa bellezza, come difficile!

Tale bellezza si chiama  Carità.

 

È la bellezza del dono di sé che può anche implicare affaticarsi molto per ognuno, stancarsi mortalmente, perfino distruggersi [«se il grano di frumento…»].

È il bisogno di poter vedere questa bellezza il più profondo bisogno dell’uomo di oggi: vista che «s’avvalora» mentre l’uomo guarda, e lo muta interiormente.


 

March 11

Preghiera

Gli uomini corrono da Dio

nel loro bisogno, implorano aiuto,

invocano pane e fortuna.

Salvezza dalla malattia, dalla colpa,

dalla morte.

 Tutti, tutti, cristiani e pagani.

Gli uomini vanno da Dio  nel suo bisogno,

lo trovano povero, umiliato,

senza tetto né pane, lo vedono soffocato

dai peccati, dalla debolezza, dalla morte.

 I cristiani stanno accanto a Dio nella sua sofferenza.

Dio va a tutti gli uomini nel loro bisogno, sazia il corpo e l’anima con il suo pane, muore crocifisso per cristiani e pagani e a tutti perdona.

 

(D. Bonhoeffer, Resistenza e resa)

March 07

GRADINI

Gradini

 

Come ogni fiore appassisce e giovinezza

a vecchiaia cede, a tempo fiorisce ogni stadio della vita,

prospera ogni saggezza insieme ad ogni virtù

ma in eterno non vien concesso di durare.

Ad ogni richiamo della vita il cuore deve

Essere pronto al commiato e a ricominciare,

per darsi con coraggio e senza lutto

ad altri nuovi legami.

E ogni inizio racchiude una magia

Che ci protegge e a vivere ci aiuta.

 

Lievi dobbiamo attraversare spazi e spazi,

a niente come a una patria affezionandoci,

lo spirito del mondo non ci vuole legare e limitare,

ci vuole di gradino in gradino espandere ed innalzare.

Appena ad una fase della vita siamo avvezzi

Ci minaccia l’indolenza,

solo chi è pronto al viaggio e alla partenza

può sottrarsi alla paralisi e all’abitudine.

 

Forse ancora l’ora della morte

Ci spingerà verso spazi ignoti,

della vita il richiamo non avrà mai fine …

Su cuore, prendi congedo e guarisci!

 

Herman Hesse

March 06

pensieri

un giro di giostra
un bel giro ancora
 
suonerà il campanello
di fine corsa
 
una fermata
di fronte l'eternità
 
per me che son poca cosa
per me che sono sporco di polvere
 
basterà scaldarsi ancora al sole
basterà un cenno o un saluto
 
da chi amo al di qua
e al di là delle cose
 
 
 
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